Alp. Giovanile

Alpinismo Giovanile.

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Maltrainsem

Escursionismo

Escursionismo

Attivita'

Valle del Seveso

Valle del Seveso

Scuola Intersezionale di
Alpinismo e Sci Alpinismo

Regolamento Rifugi

L'uso del sacco lenzuolo è OBBLIGATORIO per il pernottamento in Rifugio

L'utilisation d'un drap de couchage personale est OBLIGATOIRE pour passer la nuit dans le Refuge

Ein personalicher herberg-sack ist BEI der ubernachtung in der Hutte zu benutzen

The use of a personal sleeping sheet is COMPULSORY for the overnight stay in Refuge

Regolamento Rifugi CAI

BIVACCO REGONDI-GAVAZZI - 2590 m.

ATTENZIONE: la manutenzione del BIVACCO è prevista lunedì 6 e martedì 7 agosto 2018 per cui nella notte del giorno 6 la disponibilità posti sarà MOLTO RIDOTTA. Verificare con la sede CAI di Desio via email.

ATTENTION: the maintenance of the BIVACCO is scheduled on Monday 6th and Tuesday 7th August 2018; so that on the night of day 6th the availability of beds will be VERY REDUCED. Check with the CAI headquarters of Desio thru email.

 

VALLE D'AOSTA - VALPELLINE
Sezione di Desio : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Ultime novità (date di possibile utilizzo), con Foto e video, arricchite da informazioni e commenti direttamente su facebook.

Coordinate 
WAGS84 : 42.464948436036 - 13.302914500237

Apertura : sempre aperto Posti letto : 15
Accesso : da Ollomont o Glacier
Chi volesse dare un contributo libero per il soggiorno può utilizzare il Codice IBAN
IT48V0344033100000000169226 (Banco Desio-filiale di Desio), Causale: Bivacco Regondi-Gavazzi 
Il bivacco è stato attrezzato con un pannello fotovoltaico il 19 Agosto 2016: una lampada esterna sempre accesa e due lampade interne con relativi interruttori. Utilizzare il link facebook per vedere altre foto.

Storia del bivacco

Il bivacco eretto una prima volta nel 1952 in memoria del giovane alpinista Nino REGONDI Foto bivacco Regondi/Gavazziperito in un incidente stradale. Inizialmente era una costruzione in lamiera tipica dei bivacchi, costituita da 6 posto letto . Attualmente è una bellissima e confortevole costruzione di legno e tetto in lamiera inaugurata nel 1995. Ora è intitolato a Nino REGONDI e Pietro GAVAZZI, già Presidente della nostra Sezione. Il bivacco è in comproprietà con la Sezione di Bovisio Masciago.

Accesso

I° itinerario: tempo ore 3,30 - facile su sentiero
Da Ollomont 1356 m., per il Col Cornet. Partendo dal centro del paese si prende la mulattiera per il bivacco che ben presto si trasforma in sentiero dal fondo sconnesso. Dopo quindici - venti minuti, quando la traccia sassosa s'inoltra fra grossi cespugli, il sentiero continua a sinistra, risalendo un'arida costa erbosa. Poco sopra un bivio tenersi a sinistra verso il torrente, dove il sentiero continua la salita con ripide svolte nel bosco. Ad una radura si piega a sinistra, in direzione dell'Alpe Lo Berrio 1719 m., tra numerose tracce ma senza segnalazioni; venti metri oltre il torrente si lascia il sentiero per l'alpeggio e si sale a destra. Il sentiero supera con alcune svolte un tratto di rado bosco, poi se ne esce verso sinistra e sbuca sugli ampi pascoli dell'Alpe del Berrio (sorgente). Dopo una valletta salire nei prati a destra dell'Alpe del Berrio 1932 m.. Seguendo tracce di bestiame si ritorna a sinistra verso il largo fondo della comba(che si può anche percorrere fin qui dalla valletta); dopo tre grossi massi isolati si prende a sinistra, poi verso destra che porta a Les Baraques 2173 m. Il sentiero supera un ultimo pendio e raggiunge il valico del Col Cornet. Dl valico al Lago dell'Incliousa si segue costantemente una condotta d'acqua; dopo un tratto pianeggiante si incontra un gradino di roccia nera che si supera sulla destra fino a raggiungere la sella del Piano di Breuil dal quale si prosegue fino al bivacco.

II° itinerario: tempo ore 2,25 - sentiero ripido all'inizio e vario in seguito. Da Glacier 1549 m. per il piano di Breuil. Dal ponte si prosegue su un sentiero (segnalazioni) che sale direttamente nel bosco verso lo sbocco del canalone della Gaula. Il sentiero si addentra nel caratteristico, ripido e stretto canalone omonimo che si risale con numerose svolte. Lasciato a destra il minuscolo oratorio scavato nella roccia e dedicato a Notre Dame del la Gaula (anno 1863), si attraversa il canalone, e infine, se ne esce alla sommità a 2030 m., in una valletta erbosa che si percorre interamente. Dalla piccola sella al termine della valletta, ad un quadrivio si continua sul sentiero di destra che porta in breve all'Alpe de Places 2149 m.. Più oltre si costeggia il torrente che proviene dalla Conca dell'Acqua Bianca e si sbuca al grande e acquitrinoso piano del Breuil 2216 m. da dove appare la catena del Morion; sono pure visibili il bivacco ed un tratto marcato di sentiero che dal piano sale sulla destra. Dirigersi verso lungo il sentiero che, con numerose svolte, porta ad una sella nei pressi del lago dell'Incliousa. Piegare a sinistra e proseguire lungo lo stretto sentiero che sale il primo dosso erboso soprastante il lago di Leitou ed in breve, raggiungere il bivacco.

Traversate

1) Alla Cabane de Chanrion per il Colle de la Fenetre Durant, percorso facile su detriti e sentieri.
Dal Bivacco scendere verso NE e costeggiare sulla riva a sinistra il lago Bensya 2513 m. Oltrepassato il vero torrente dell'Acqua Bianca si attraversa piano detritico, sempre in direzione del Mont Gele, per circa 400 m. si incontrano delle tracce di sentiero che piegano a sinistra e si abbassano verso l'Alpe Thoules, permettendo così di scendere in percorso obliquo a destra e lungo un canale di detriti(Chemin du Morion), ai piedi dell'alta bastionata rocciosa dominante la Conca dell'Acqua Bianca. Si attraversa il vallone e si raggiunge l'Alpe Thoules 2378 m. fino al colle a 2797 m. Si valica non alla sua massima depressione ma circa 100 m. più a N, in corrispondenza della targa ricordo del passaggio di Einaudi.Il sentiero si abbassa dapprima vicino alla morena sulla riva sinistra del Glacier de Fenetre, poi si tiene ancora più a sinistra e scende ai pascoli dell'Alpe Gran Chermotane, 2255 m. Dopo alcune svolte si valica a la Barne il ponte del Grand Chermotane 2185 m. Raggiunta verso destra la strada si segue per circa 2 km (scorciatoia tra le svolte), arrivando poi lungo un breve tratto di sentiero alla Cabane de Chanrion 2462 m. -ore 4.

2) Al Rif. Cretes Seches per il colle del Mont Gele, percorso interessante, vario, panoramico e facile, ore 3,30.
Dal bivacco scendere verso NE per passare a sinistra del lago Benseya. Oltrepassato il lago raggiungere sull'opposto pendio il costolone morenico rossastro che scende dal ghiacciaio (circa 500 m. a N del grande crostone occidentale del Mont Clapier) e salirlo. Dove termina, piegare a sinistra per portarsi, fra valloncelli morenici, sulla superficie del ghiacciaio, qui in parte ricoperta di pietre. Costeggiare ad una certa distanza la base delle aspre pareti rocciose del Morion e del Trident de Faudery. All'altezza della Becca di Faudery, lasciando sulla destra la massima depressione della cresta a 3144 m., salire verso N per passare tra alcuni affioramenti di rocce montonate e in seguito, sempre su neve, piegare a destra e raggiungere il colle a 180 m. Sull'altro versante si scende con un lieve giro sulla destra lungo il ghiacciaio dell'Aroletta, al cui termine si possono seguire die passaggi : se c'è ancora molta neve conviene scendere sui detriti e sulle rocce sulla sinistra del torrente poi lungo il canale ed il ripido nevaio sottostante; altrimenti (più lungo e noioso ma più sicuro) piegare a destra ed abbassarsi su un ripido pendio di blocchi e detriti, dominati dall'Aroletta superiore, fino a raggiungere le lingue di neve che scendono al Plan del Sabla. Al termine di questo ripiano continuare orizzontalmente sulla sponda destra idrografica del torrente fino ad incontrare il Rif. Cretes Seches a 2700 m. che si vede solo all'ultimo momento. Nelle vicinanze si trova il bivacco F. Spataro.

Ascensioni

Al Mont Gele 2519 m. ore 3,15
Montagna imponente, caratteristica per le sue creste e per il ghiacciaio che la copre a S. Dalla vetta lo sguardo spazia dal Monte Bianco al Monte Rosa, rimira il possente Gran Combin proprio di fronte, s'abbassa al lago di Muvoisin fino alla lunghissima lingua del Glacier d'Otemma, abbraccia numerose cime minori, ma non per questo meno bella della Valpelline. Il ghiacciaio che scende con una lingua sul versante meridionale e si allunga su pendii terrazzati sino alla base del Mont Morion e del Mont Clapier, prende il nome di ghiacciaio del Mont Gele. Il percorso del ghiacciaio è semplice. L'itinerario è interamente visibile dal bivacco Regondi-Gavazzi. Si sale al colle del Mont Gele, spartiacque fra i ghiacciai dell'Aroletta e del Mont Gele, si prosegue verso Nord lungo un pendio nevoso abbastanza ripido. Costeggiato poi il Mont de la Balma e lasciata a destra la sella nevosa del colle omonimo, si obliqua a sinistra in direzione del visibile segnale trigonometrico posto sulla cima. Proseguire su facili nevai verso la cresta di frontiera lungo la quale, oltrepassata la crepaccia finale, si giunge in vetta.
Numerose altre salite, dalle più facili a quelle più impegnative, sono possibili sulla catene del Morion.

Sci Alpinismo

Itinerario al Mont Gele 3519 m. tempo ore 4,00.
Dal bivacco Regondi-Gavazzi 2590m., scendere verso Est e risalire (ripido) dopo aver aggirato la base del crestone ONO del Mont Clapier. Seguire il ghiacciaio del Mont Gele costeggiando ad una certa distanza le parete del Morion. Dopo un tratto più ripido si obliqua a destra e si raggiunge il colle del Mont Gele a 3180 m. Salire verso NNO passando sulla sinistra del roccioso Mont de la Balma, poi costeggiare alla base la cresta SE fino a giungere sotto la cima. A questa si sale in breve a piedi, superando alcune roccette. Discesa : interessante e molto bella lungo l'itinerario di salita; consigliabile soprattutto in primavera.

RIFUGIO BOSIO-GALLI - 2086 m.

Coordinate GPS : WAGS84 : 46.5935 - 12.8971(da https://rifugi.cai.it)

LOMBARDIA - VALMALENCO

Apertura : 01 giugno / 30 settembre
Locale invernale : 6 posti sempre aperto
Posti letto : 50
Telefono Rifugio : 0342-451655 - mail : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Sezione di Desio del C.A.I. : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Mobile : (+39)347.3626860
Accesso : da Chiesa in Valmalenco o da Torre S. Maria, sentieri segnalati
Destinazione interessante anche per amanti delle montagna in bicicletta vedi "scheda di Lombardia in bici".

 Per chi può essere interessato, Il Rifugio Desio - 2830 m. - è  INAGIBILE. ATTENZIONE !! PERICOLO DI CROLLO.

Storia del rifugio

La Sezione lo intitolò al suo primo presidente Carlo Bosio.Foto rifugio Bosio/Galli E' una costruzione in muratura ingrandita nel 1958 e ampliata recentemente con un locale invernale sempre aperto, intitolato al compianto socio Dino Galimberti, dal 1998 è stato aggiunto al cognome Bosio, quello della figlia Anna Galli. E' una costruzione di due piani ed ha 50 posti letto. Il rifugio è punto di partenza della 2° tappa dell'Alta via della Valmalenco.

Accesso

I° itinerario: facile su sentiero - tempo ore 3
Da Chiesa Valmalenco si prende la carrozzabile che sale a Primolo, ma al primo tornante si lascia imboccando una strada a fondo naturale che porta ad un parcheggio. Più avanti la strada che sale all'Alpe Lago è chiusa da una sbarra e può essere percorsa solo da chi possiede l'autorizzazione. Conviene quindi seguire la vecchia mulattiera che risale un bellissimo bosco di grossi larici e di pini mughi. La mulattiera, seguendo in parte i pali della linea elettrica, entra nel vasto piano dell'Alpe Lago 1614 m., antico bacino lacustre con molte casette sparse ed una chiesetta (qui si giunge pure comodamente da Primolo per il sentiero). Il sentiero, sempre ben segnato, passa davanti alla chisetta dell'Alpe e, dopo averne contornato i prati, sale nel bosco di conifere alla sommità del costone che unisce l'Alpe Mastabia al Castellaccio ed entra nella Val Torreggio tagliando il ripido fianco sinistro idrografico della valle. Fuori del bosco, poco dopo aver incontrato il sentiero che sale da Torre S. Maria, si passa accanto alle baite dell'Alpe Airale 2097 m., infine, destreggiandosi tra grossi blocchi, si arriva ad un ponticello sul Torreggio, di la dal quale si raggiunge il Rif. Bosio-Galli a 2086 m.

II° itinerario: facile su sentiero - tempo ore 2
Entrati in Torre S. Maria, si attraversa la frazione di San Giuseppe e si prosegue per la strada silvo-pastorale che sale fino all'Alpe Piasci. Il percorso (9 km circa), non è dei più agevoli, ma si copre ugualmente anche con un automobile normale in circa 45 minuti. Posteggiata l'auto senza difficoltà si prosegue per una mulattiera che in 15 minuti porta al grande alpeggio dei Piasci. Puntando decisamente verso la destra del Rif. Cometti, si prende il sentiero che conduce al rifugio Bosio-Galli; una bella sbuffata di mezz'ora ci permette di superare il punto più ripido, ma ormai siamo a quota 1900 m., ed il più è fatto. Ora il sentiero si snoda tra una vegetazione particolarmente rigogliosa ed i torrenti che scendono dal monte Arcoglio che, salendo, è alla nostra sinistra, sono immersi in un paesaggio di rara bellezza. Il pino cembro, qui particolarmente presente e larici altissimi, di tanto in tanto lasciano spazio a grandi macchie pianeggianti, come l'Alpe Palù, regno del cervo e del ginepro. Ormai la vista imponente dei Corni Bruciati, del Pizzo Cassandra e l'impetuosità del torrente Torreggio ci assicurano che solo pochi minuti ci separano dal rifugio. E' trascorsa solo poco più di un'ora da quando abbiamo lasciati i Piasci, ma questa splendida natura può trasformare i minuti reali in secondi o in lunghe meravigliose ore.

Traversate

1) Al Rif. Desio al Passo di Corna Rossa, - facile su sentiero - ore 3;
2) All'Alpe Arcoglio e ai Piasci per l'Alpe Zana - facile percorso su sentiero con bellissima vista sul gruppo del Bernina - ore 1,30;
3) A Berbenno in Valtellina per il Passo Caldenno - ore 5,30;
4) Al lago Zana - facile su sentiero - ore 1.

Ascensioni

Monte Caldenno 2669 m.
Largo costone con buon panorama e di facilissimo accesso lungo il versante N per grandi e monotone rocce.

Corni d'Airale 2871 m. salita facile ora 1,45.
Sono due corni rocciosi che dominano da N il rifugio Bosio-Galli; offrono buone arrampicate e sono consigliabili per la loro vicinanza al rifugio. Dal rifugio si può anche salire, ma con molta fatica, alla profonda bocchetta tra i due corni principali per il gran pendio di sfasciumi, e scendere al di là su rocce monotone tra i laghetti superiori della Cassandra. (I laghetti della Cassandra sono cinque, tre grandi e due piccoli).

Al Sasso Bianco 2490 m. ora 1,30
Elevazione di modesto aspetto con bel panorama sui gruppi del Disgrazia, Bernina e Alpi Orobiche e, più nel fondo, sulla Valtellina. Dal Rif. Bosio-Galli precorrere l'ampia distesa di pascoli sotto il lago Zana, indi salire direttamente alla vetta per lente chine erbose.

Sci Alpinismo

Salita al Passo di Corna Rossa - Rifugio Desio 2836 m.
Dislivello: 750 m - ore 3 - Si percorre il lungo piano davanti al rifugio fino ad imboccare la valle Airale; seguendo il fondo valle si supera una strozzatura (tratto ripido) per ritrovarsi poco più sopra in un corto pianerottolo. Le rocce che si trovano in alto a sinistra, si superano seguendo la loro base (eventualmente togliere gli sci); nel caso però di buone condizioni di neve nella sovrastante parete, questa fascia rocciosa può anche essere superata dall'alto. La salita successiva al rifugio desio e al Passo di Corna Rossa, che è lì a pochi metri, non presenta nessuna difficoltà. Quest'itinerario, data la presenza di tratti ripidi, deve essere effettuato con neve sicura.

Salita al Passo di Corna Rossa - Rifugio Desio 2836 m.
Queste due cime possono essere facilmente raggiunte dal rifugio con un percorso intuitivo; basta per questo portarsi in fondo al piano davanti alla capanna, piegare a sinistra (passando per una grossa costruzione denominata 'baitone' a 2172 m. e raggiungere la sella quotata 2517 m. tra le due come (il percorso si svolge per una serie di dossi e vallette sui fianchi del Monte Caldenno).

Joomla Templates - by Joomlage.com