Una cima meno conosciuta del gruppo dell'Adamello bresciano sarà la meta della nostra prossima escursione, sabato 3 Ottobre.
Il Monte Marser, con i suoi 2776 m di altitudine e la particolare posizione centrale offre un panorama di rara ampiezza sulle maggiori cime del gruppo dell'Adamello, sul Caré Alto, sulle Orobie orientali, fino al Bernina e al Monte Disgrazia.
La salita è di carattere escursionistico con qualche passaggio su roccette (EE); il dislivello di circa 1400 m richiede un minimo di allenamento.
Per la partecipazione all'uscita è richiesto un contributo CAI di € 3
Sia la stampa locale sia quella del Centro Valle (e non solo!) danno spazio alle celebrazioni dei 100 anni del nostro rifugio Bosio Galli, culminata con la grande festa del 12 e 13 settembre 2026.
Ecco i link per i vari articoli e per le foto della festa:
Sabato 19 e domenica 20 Settembre proponiamo un'escursione "a casa nostra" attorno ai bellissimi Corni Bruciati.
Il giro ad anello di due giorni è stato pensato per celebrare i 100 anni del rifugio Bosio Galli e i 101 della Capanna Desio, entrambe di proprietà della nostra sezione.
Partendo da Preda Rossa in Val Masino, percorreremo un bel tratto del celebe Sentiero Roma e ci "arrampicheremo" fino ai 2840 m della Capanna Desio (punto più alto del percorso) passando per il rifugio Cesare Ponti.
Si scenderà poi in Val Malenco con la possibilità di allungare verso i suggestivi Laghi del Cassandra, ai piedi dell'omonimo Pizzo. Il primo giorno si concluderà con l'arrivo, la cena e il pernottamento al Rifugio Bosio Galli.
Torneremo al punto di partenza il giorno dopo, compiendo un bel sentiero che collega il Passo del Caldenno al Passo di Scermendone e la Cima Vignone, fino a Preda Rossa.
Dopo la bella e appassionante salita alla Marmolada, sabato 18 e domenica 19 luglio, alziamo l'asticella e torniamo a fare alpinismo in Val Malenco tentando la salita al meno noto ma più impegnativo Piz Tremoggia (o Pizzo delle Tre Mogge).
Ultimo bastione occidentale del gruppo del Bernina la vetta, inconfondibile per il colore bianco del calcare di cui è formata, si trova sul confine tra Italia e Svizzera ed è incastonata tra il ghiacciaio di Scercen e la vedretta Tremogge. La via che abbiamo scelto è per lo più glaciale: sale dal Passo Scercen (ex rifugio) e attraversando per intero l'omonimo ghiacciaio si porta sulla cresta nord-est del Pizzo.
Per il ritorno potremo ripercorrere lo stesso tracciato concatenando il Pizzo Malenco (D con tratti di arrampicata) o la Sassa D'Entova. Oppure, se le condizioni (crepacci, ghiaccio vivo) lo permetteranno, potremmo sconfinare in Svizzera sulla "Vedret da Tramoggia" per poi risalire al Passo Tremoggia e ritornare al rifugio Longoni, dove avremo pernottato la sera prima, compiendo un giro ad anello impegnativo e affascinante.
Si tratta di un'escursione prettamente alpinistica, in quota e con condizioni ambientali variabili, e quindi sono richieste: autonomia, esperienza di progressione su ghiacciaio, vie di misto e arrampicata.
Gli interessati possono contattare l'organizzatore, la disponibilità è limitata e la partecipazione sarà a discrezione di quest'ultimo per poter garantire la sicurezza delle cordate. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Inusuale e affascinante, la cresta del Lebendun, con le sue caratteristiche guglie bianche, sarà la destinazione dell'escursione di sabato 4 luglio. A sud di Riale, al termine della Val Formazza (VCO) abbiamo progettato un lungo itinerario che raggiunge e attraversa luoghi suggestivi come, appunto, le Guglie, il Lago Sruer e il Passo di Nefelgiù.
Panorami mutevoli e scorci sempre nuovi in un su e giù appagante.
L'itinerario non presenta particolari difficoltà ma lo sviluppo e il dislivello considerevoli consigliano buon allenamento.
La gita è gemellata con la sezione CAI di Paderno Dugnano
Con la sua forma "spaziale" e la sua modernità costruttiva, il Bivacco Giusto Gervasutti al Frébouze, è diventato fin da subito oggetto di curiosità, ammirazione e critiche da parte dei frequentatori della montagna.
Collocato dal CAI di Torino nel 2011 su di un terrazzino posto tra il ghiacciaio del Frébouze e quello della Gruettaz, proprio sotto la grande catena delle Petites e Gran Jorasses, nel gruppo del Monte Bianco, fin dal suo completamento nel giugno del 2012, è diventato una meta alpinistica di per se.
Ammirato e odiato, non è più solo il punto di partenza per impegnative e storiche salite (ha sostituito il precedente Bivacco Frébouze, distrutto da una valanga) ma punto di arrivo di curiosi e appassionati, grazie alla spettacolare posizione e alla sua forma unica, che lo ha reso una icona dei bivacchi di nuova generazione.
Sabato 13/06, a grande richiesta, il Bivacco Gervasutti sarà la meta dell'escursione proposta dalla nostra sezione in collaborazione con la sezione di Paderno Dugnano.
Si tratta di una salita facile ma pur sempre di carattere alpinistico, con tratti attrezzati anche verticali, alcune placche da superare e la probabile presenza di neve.
Il gruppo AG CAI Desio organizza una escursione sull'Appennino Tosco-Emiliano:
Domenica 7 Giugno - rifugio Lagdei - Monte Marmagna (parco dei 100 laghi).
Per i dettagli dell'escursione trovate QUI la scheda.
La partecipazione è aperta a tutti, anche a chi vuole passare una giornata rilassante al rifugio Lagdei, oppure salire al piccolo e pittoresco rifugio Mariotti, sulle sponde del Lago Santo (raggiungibile anche in seggiovia).
Per confermare la presenza o per ogni informazione vi aspettiamo in sede, oppure inviare mail a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. , oppure WhatsApp direttamente a Valter ( cell. 3332722455)
La Marmolada, una delle salite più classiche dell'alpinismo trentino (e non solo), è al centro del nostro programma di di quest'anno.
La "regina delle Dolomiti" è una cima iconica che offre molte possibilità di salita ed esplorazione, oltre ad uno straordinario panorama sull'intero gruppo.
Il percorso che abbiamo previsto per il fine settimana del 27 e 28 giugno prevede la partenza (domenica 28) dal Passo Fedaia e il raggiungimento di Punta Penia (3341m)(vetta più alta del massiccio) attraverso l'impegnativa ferrata della cresta nord ovest, con discesa dal ghiacciaio del Pian dei Fiacconi.
Il giorno prima (sabato 27) affronteremo l'ancor più tecnica, seppur più breve, Ferrata delle Trincee al Padon, da cui potremo "ammirare" l'intero percorso del giorno successivo.
Il pernottamento è previsto a fondo valle, al Rifugio Fedaia.
Si tratta di due escursioni che richiedono buon allenamento, esperienza di vie ferrate e di alta montagna. La discesa avviene su ghiacciaio e in cordata, per cui è necessaria attrezzatura e autonomia.
Nella locandina troverete altri dettagli tra cui il link alle relazioni di salita, che vi invitiamo a leggere.
I posti sono limitati. Per la partecipazione contattare l'organizzatore a questo indirizzo email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.